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sabato 27 gennaio 2018

Mamma di 4 gemelli

Capita, anche nelle migliori coppie, che qualcosa non vada sempre secondo i migliori propositi. È quello che è accaduto ad Ivana e David, una coppia di Miami, felicemente sposata ed in cerca di un erede in grado di completare la loro famiglia. Ma, anzichè uno, Ivana è rimasta incinta di ben 4 gemelli! Così, nel 2014, al momento dell’ ecografia, i nostri “futuri eroi” sono stati informati che ben 4 sono i bambini che nasceranno! La meraviglia e lo stupore hanno lasciato ben presto il posto alla preoccupazione, in quanto le gravidanze multiple faticano, da statistica, a superare le 31 settimane. Ed in effetti è ciò che è accaduto. Informati dallo staff medico che la situazione stava creando seri problemi ad uno dei nascituri per la mancanza di nutrimento, Ivana e David si sono trovati difronte ad una scelta non facile e da prendere senza troppo tempo per riflettere: O continuare la gravidanza così, consapevoli che uno dei gemelli rischiava di non arrivare vivo alla nascita, o tentare un parto anticipato, sapendo in questo caso che le possibilità di successo complessive sfiorano il 50%. Con tanto ottimismo la coppia ha dato il via libera per questa seconda opzione! Scopri di più su 

domenica 2 aprile 2017

Tortano Napoletano

Il Tortano è una ricetta napoletana, come il casatiello, che si prepara in occasione delle festività pasquali ed è un lievitato facile da preparare e molto gustoso. Il tortano salato è, infatti, un rustico ottenuto da impasto lievitato farcito con salame, formaggi, uova e ciccioli. La differenza con la preparazione del casatiello si basa solo sull'uso che si fa delle uova. Infatti, mentre nel casatiello rustico napoletano le uova vengono inserite sopra l'impasto, a decorazione, nel tortano napoletano le uova sono sode e inserite nell'impasto, tagliate a spicchi.Ingredienti:600 gr di farina 00,  300 ml di acqua,  12 gr di lievito di birra,  150 gr di strutto 400 gr tra salame tipo napoli, prosciutto cotto e pancetta ,400 gr tra provolone e fontina 4 uova ,100 gr di pecorino, sale e  pepe.Procedimento:
Sciogliete il lievito in un bicchiere di acqua tiepida. Fare una fontana con la farina, aggiungete al centro sale, pepe e il lievito sciolto e cominciare ad impastare.
Unite lo strutto a pezzetti e aiutandovi con la restante acqua impastate fino ad ottenere un composto omogeneo da lasciare lievitare in un luogo caldo e umido fino al raddoppio del suo volume (circa un paio di ore).A questo punto,tagliare i salumi, i formaggi e le uova a dadini.Riprendete la pasta e stendeterla con l’aiuto di un matterello in un rettangolo. Disponete sulla superficie i salumi, i formaggi e le uova quindi arrotolate la pasta dalla parte del lato più lungo cercando di stringerla il più possibile. Adagiate il rotolo in uno stampo a ciambella di circa 28 cm imburrato od oliato e lasciatelo lievitare di nuovo un paio di ore.A questo punto,infornare a 170 °C per circa 50 minuti, dopo aver spennellato la superficie con un tuorlo allungato con un pò di latte.Lasciate raffreddare e servite.

Casatiello Napoletano

A Pasqua sulle tavole partenopee non manca mai il casatiello salato e il Tortano . Sono due torte rustiche corpose e ricche che si differenziano per la posizione delle uova: nel casatiello si mettono sopra a raggiera, chiuse da una croce d’impasto; nel tortano le uova si trovano all'interno, nel ripieno. Il casatiello è un pane che ha anche una forte simbologia cristiana, rappresenta infatti la corona di spine del Crocifisso. Si mangia il sabato santo accompagnato da fave, soppressata e ricotta salata; quello che avanza si porta alla gita fuori porta il lunedì di pasquetta. Il casatiello è una torta rustica napoletana, preparata tradizionalmente nel periodo di Pasqua. All'impasto, simile a quello del pane, vengono aggiunti formaggi e salumi.Ingredienti:500 gr di farina 50 gr di strutto 200 gr di provolone 200 gr di salame tipo Napoli 100 gr di pecorino grattugiato 25 gr di lievito di birra 100 ml di latte, acqua , sale e pepe quanto basta e 4-5 uova come decorazione.Procedimento:Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido.Disponete la farina a fontana e aggiungete al centro il lievito sciolto nel latte, lo strutto, il sale, il pepe e l’acqua per l’impasto (circa un bicchiere).Lavorate l’impasto fino ad ottenere una pasta morbida. Copritela con un canovaccio e lasciatela lievitare per circa due ore in un luogo caldo.

Ricetta Colomba di Pasqua

La colomba è, insieme all'uovo di cioccolato, uno dei dolci tipici della tradizione di Pasqua.L'origine della colomba, come tutti i dolci tradizionali è legata a diverse leggende.La prima leggenda risale all'epoca medioevale.La seconda leggenda è fatta risalire al tempo di Federico Barbarossa e della Lega dei Comuni lombardi, nel XII secolo .Negli ultimi anni le aziende produttrici di dolci natalizi e pasquali stanno affiancando alla colomba tradizionale prodotti più elaborati, farciti con creme di vario genere e glassate con altrettanto varie coperture.Gli ingredienti da valutare negativamente: conservanti soprattutto sorbati , canditi e coloranti.I Valori Nutrizionali:I valori nutrizionali della colomba sono del tutto simili a quelli del panettone, si va da poco meno di 400 calorie a oltre 450 calorie per 100 g di prodotto. Il problema della colomba non è tanto quello delle calorie per 100 g. INGREDIENTI:3 uova, 350 g di farina, 90 g di olio di semi di girasole, 170 g di latte, 150 (200)g di zucchero, la scorza di 1 arancia e di un limone, 1 fialetta di aroma mandorla, 1 bustina di lievito per torte salate (tipo Pizzaiolo), mandorle e granella di zucchero per decorare. A piacere si possono aggiungere all'impasto uvetta, canditi o gocce di cioccolato.
Procedimento: Separiamo albumi e tuorli in due ciotole e montiamo a neve gli albumi.Aggiungiamo 150 g di zucchero ai tuorli e montiamo con il frullatore,poi aggiungiamo la buccia grattugiata di un’arancia e un limone, una fiala di aroma di mandorle e continuiamo a mescolare,aggiungendo 90 g di olio di semi di girasole e 170 g di latte. Mescoliamo ancora e cominciamo ad unire 350 g di farina poco per volta. Aggiungiamo poi il lievito e frulliamo ancora per bene.A questo punto si può decidere se aggiungere all'impasto per la Colomba di Pasqua i canditi, uvetta o gocce di cioccolato(a piacere).Adesso aggiungiamo gli albumi precedentemente montati a neve e mescoliamo delicatamente.Infine decorare la superficie con granella di zucchero e mandorle e informare a 180° per 40 minuti.

domenica 26 marzo 2017

Scuola: vacanze Pasqua da 13 a 18 aprile

Con l'arrivo della primavera, il ritorno dell'ora legale e le giornate che si allungano cresce la voglia di vacanze.Oltre alla pausa pasquale, infatti, sono in calendario ad aprile ben due "ponti". Per le vacanze di Pasqua 2017, i calendari scolastici regionali hanno stabilito che le lezioni si fermeranno dal 13 al 18 aprile. Fa eccezione il Friuli Venezia Giulia, dove gli studenti rimarranno a casa un giorno in meno.Poi per la Festa della Liberazione si profila un week end molto lungo: il 25 aprile cade, infatti, di martedì ed è probabile che molte scuole restino chiuse anche lunedì 24. E pure il fine settimana successivo
visto che il primo maggio sarà un lunedì.

Prostituta uccisa a Bologna, l'uomo confessa.

L'uomo, Francesco Serra, 55enne, era un cliente che si era invaghito di Ana Maria Stativa, la prostituta 30enne trovata deceduta per un colpo al capo ieri pomeriggio nella sua abitazione di via Varthema, in zona Murri . Serra Assistito da un avvocato è stato sentito a lungo dagli investigatori della squadra mobile e dal Pm Roberto Ceroni: alla fine ha ammesso l'omicidio e fatto ritrovare l'arma utilizzata per uccidere, una piccola pistola di quelle utilizzate per uccidere i maiali. Serra è ora in stato di fermo per omicidio aggravato premeditato. La scintilla che ha fatto scattare la volontà omicida sarebbe il fatto che Ana Maria voleva tornare in Romania e lui non voleva.
La donna trovata morta dal fidanzato che aveva dato l'allarme.

300 euro in più nella pensione,bisogna fare richiesta. Ecco come fare per averli.

L’INPS e il Governo tengono ben nascosta tutta questa faccenda. Il contributo massimo è di 300 euro. Forse si teme che troppi anziani facciano domande? Sono pochi i pensionati che infatti, sanno di questo bonus e lo hanno già ricevuto, integrando la propria pensione con assegni mensili fissi dai 100 ai 300 euro. Cifre del genere possono fare davvero la differenza per un pensionato che percepisce solo 500 o 600 euro al mese.E' possibile fare una richiesta all’Inps e chiedere anche gli arretrati fino a 5 anni.Tutte le informazioni potete trovarle sul sito www.inps.it, per avviare la richiesta bisogna collegarsi alla pagina personale “Cedolino pensione e servizi collegati”, ma se non riuscite a farlo in autonomia potrete naturalmente far riferimento ad un CAF.: 

Ictus:Fattori di rischio,Causa e Prognosi.


L'ictus cerebrale è causato dell'improvvisa chiusura o rottura di un vaso cerebrale e dal conseguente danno alle cellule cerebrali dovuto dalla mancanza dell'ossigeno e dei nutrimenti portati dal sangue (ischemia) o alla compressione dovuta al sangue uscito dal vaso (emorragia cerebrale).Solo nell'emorragia cerebrale c'è spesso mal di testa. I sintomi tipici sono la comparsa improvvisa di una mancanza di forza, o formicolio e mancanza di sensibilità ad un braccio e ad una gamba, ma anche ad uno solo di questi. Possibile poi che vi sia difficoltà nel parlare o difficoltà nel vedere da un lato. A volte questi sintomi compaiono solo per alcuni minuti, poi scompaiono completamente. Si parla in questi casi di attacchi ischemici transitori (TIA), che sono molto importanti, in quanto possono essere campanelli di allarme per un ICTUS vero e proprio. Devono essere considerati con la massima attenzione. Il paziente deve essere visto con urgenza dal medico. L’ictus è una grave emergenza medica, che richiede interventi tempestivi. Può causare danni cerebrali permanenti, disabilità croniche e perfino la morte. In caso di ictus sospetto chiamare immediatamente il 118. Non recarsi in ospedale con mezzi propri. Chiamare un’ambulanza in modo che il personale sanitario possa iniziare tempestivamente trattamenti salva-vita ancor prima di arrivare in ospedale. Ogni minuto è importante. Prognosi :L’ictus è una delle principali cause di morte. Molti fattori possono aumentare il rischio di svilupparlo e un intervento tempestivo può ridurre i danni cerebrali e riuscire a impedire disabilità croniche. Queste cure possono anche aiutare a evitare un secondo episodio. Causa Ictus ischemico e attacco ischemico transitorio Si verifica quando viene ostruita un’arteria che porta sangue ossigenato al cervello. I trombi (o coaguli di sangue) spesso causano ostruzioni che portano all’insorgenza di ictus ischemici. I due possibili tipi sono l’ictus trombotico e l’ictus embolico. Nel tipo trombotico si forma un coagulo di sangue (un trombo) in un’arteria che alimenta il cervello e il blocco avviene in quella stessa arteria. Nell’embolico un coagulo o altro materiale (come una placca o globuli di grasso) viaggiano nel circolo sanguigno fino a un’arteria del cervello (un coagulo o un pezzo di placca viaggianti nel circolo sanguigno vengono detti emboli). Queste condizioni si manifestano quando viene ostruita un’arteria che porta sangue ossigenato al cervello. Sono tante le situazioni che possono aumentare il rischio di questi eventi. La placca si può inoltre frammentare o rompere. Le piastrine (corpuscoli di origine cellulare presenti nel sangue) aderiscono al sito della lesione e possono addensarsi, formando così un trombo. Le formazioni trombotiche possono occludere parzialmente o completamente l’arteria. Le placche possono formarsi in qualunque arteria del corpo, comprese quelle di cuore, cervello e collo. Le due arterie principali del collo, una per lato, si chiamano carotidi. Le carotidi portano il sangue ossigenato al cervello, al viso, al cuoio capelluto e al collo. Quando le placche colpiscono le arterie, si parla di arteriopatia carotidea. Questa condizione causa gran parte degli ictus ischemici e dei TIA che avvengono nel mondo occidentale.Inoltre L’ictus emorragico può essere di due tipi: intracerebrale (sanguina o si rompe un vaso sanguigno all’interno del cervello.), subaracnoideo (anguina o si rompe un vaso sanguigno sulla sua superficie. In questo caso, il sanguinamento avviene tra i foglietti interno e medio delle membrane che avvolgono il cervello). In ambedue i tipi di ictus emorragico, il sangue fuoriuscito causa gonfiore e aumento della pressione all’interno del cranio. Gonfiore e pressione danneggiano le cellule e i tessuti del cervello. Fattori di rischio:  Alcuni di questi fattori possono essere trattati o controllati, come l’ipertensione arteriosa o il fumo. Su altri, come l’età o il sesso, è impossibile agire. I fattori di rischio principali sono: Pressione alta. È il fattore di rischio più importante. La pressione arteriosa viene definita alta quando supera stabilmente 140/90 mmHg (millimetri di mercurio, l’unità di misura della pressione). Nei soggetti diabetici o con malattie renali croniche, il limite è invece 130/80 mmHg. Diabete. È una condizione in cui la glicemia è elevata perché il corpo non produce abbastanza insulina o non la utilizza correttamente. Questo ormone aiuta a spostare il glucosio dal sangue alle cellule, dove viene usato come fonte di energia.La Cardiopatia coronarica, cardiomiopatia, insufficienza cardiaca e fibrillazione atriale possono causare trombi, poi all’origine di ictus. Il fumo può danneggiare i vasi sanguigni e far salire la pressione arteriosa. Può anche ridurre la quantità di ossigeno che arriva ai tessuti. Anche l’esposizione al fumo passivo può danneggiare i vasi sanguigni.Sintomi:


 spesso si sviluppano velocemente, ma possono manifestarsi anche nell’arco di ore o perfino giorni.Può manifestarsi con:debolezza improvvisa, paralisi (movimenti impossibili) o intorpidimento di faccia, braccia o gambe, specie di un lato del corpo, confusione, difficoltà a parlare o a capire il linguaggio, disturbi della vista di uno o ambedue gli occhi, problemi respiratori, vertigini, problemi a camminare, perdita di equilibrio o coordinazione, cadute improvvise, perdita di coscienza, cefalea improvvisa e intensa. Nell’ictus, ogni minuto è importante.Dopo un ictus, possono insorgere complicanze come:Eventi trombotici e debolezza muscolare.Perdita del controllo vescicale. Il danno può colpire i muscoli usati per urinare. Può essere necessario un catetere vescicale.Cura e supporto della salute mentaleDopo un ictus, il soggetto può cambiare comportamento o carattere. Per esempio, l’umore può cambiare repentinamente. Questi cambiamenti possono spaventare, generare ansia e depressione. Il recupero può essere lento e frustrante. Partecipare a gruppi di supporto può favorire il recupero dopo un ictus. Può essere utile confrontarsi con altre persone in convalescenza. Farsi consigliare dal medico per l’adesione a uno di questi gruppi. Anche il sostegno dei famigliari e degli amici può essere di aiuto nell’alleviare paura e ansia. È importante che i propri cari conoscano il proprio stato e come essere di aiuto.

Roma: ascensore di un palazzo precipita dal quarto piano, un ferito.

Attimi di paura questa mattina. Intorno alle 9.30 un ascensore con dentro un uomo è precipitato. Il ragazzo che era appena salito nell'ascensore ha riportato diversi traumi alle gambe ed è stato trasportato in codice rosso al policlinico Umberto I. E’ accaduto nella zona di piazza Bologna, al Nomentano, Roma, dove improvvisamente l’ascensore, all'altezza del quarto piano, si è staccato precipitando nel vuoto. Il giovane è rimasto sempre cosciente e non è in gravi condizioni.

Laura Torrisi dopo Leonardo Pieraccioni:C'è Luca.

L’ex compagna di Leonardo Pieraccioni ha un nuovo fidanzato. A farlo sapere Verissimo. A quanto pare l’attrice, da sempre molto riservata, ha ritrovato il sorriso accanto a Luca, un campione di rally. Non è chiaro quando e come sia nata la storia tra i due ma sembra che l’ex del Grande Fratello sia di nuovo felice. Del resto negli ultimi anni l’attrice ha avuto un insuccesso dietro l’altro in amore. Prima la separazione dal famoso regista toscano, poi la storia segreta con l’insegnante di surf Gabriele. Ora la Torrisi è pronta a ricominciare.

Giacomo Urtis chiede scusa a Bettarini dopo l’Isola.

Diversi giorni fa, si era iniziato a parlare di come Urtis avesse parlato male di Stefano. Oggi, Giacomo ha, in quale modo, chiesto scusa all’ex calciatore. Il simpatico ex concorrente del reality-show, infatti, ha cercato di chiarire la vicenda spiegando quali sono state le sue dichiarazioni. Giacomo Urtis,ha precisato di non aver mai avuto l’intenzione di offendere Bettarini , ma di aver detto solamente che diverse volte la produzione rispiegava ai naufraghi cosa dovessero fare per affrontare le prove che gli venivano assegnate.

Claudio e Ginevra si sposano dopo Uomini e Donne: la proposta di matrimonio

Dopo Uomini e Donne, la storia tra Claudio e Ginevra, procede a gonfie vele.Subito dopo la scelta l’ex corteggiatrice ha deciso di lasciare Napoli, per trasferirsi dal suo fidanzato a Riccione. La convivenza tra i due prosegue ormai da mesi e la coppia appare molto felice. E' stato lo stesso Claudio a parlare di matrimonio.

Salame di Cioccolato.

Il salame di cioccolato è un dolce che si prepara solitamente per Pasqua e Natale in molte regioni d’Italia, da affiancare alla colomba e alle uova di cioccolato. Ingredienti: 300 gr di biscotti secchi (tipo Oro Saiwa),150 gr di burro,200 gr di cioccolato fondente,2 uova,100 gr di zucchero,zucchero a velo.Procedimento:Sbriciolate i biscotti secchi,Effettuate questo procedimento con le mani e non con il frullatore, poiché i pezzi si dovranno sentire all'interno del salame. Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria,Mentre il cioccolato si scioglie, montate il burro;aggiungete lo zucchero e dopo le uova. Amalgamate bene fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.




Riprendete la cioccolata fusa intiepidita e unitela al composto di burro e uova. Impastate fino a far diventare perfettamente omogeneo l’impasto, quindi unite i biscotti spezzettati e amalgamate. Ponete il composto su un foglio di carta da forno e cercate di dargli una forma cilindrica quanto più regolare possibile, aiutandovi con le mani e con una spatola. Una volta che gli avrete dato la forma, arrotolatelo nella carta forno fino a formare una grossa caramella cilindrica. Stringete bene ai lati e quindi arrotolatelo alla stessa maniera anche in un foglio di alluminio. Mettetelo a riposare in frigorifero per almeno 4 ore.
Una volta che si sarà indurito, tiratelo fuori dal frigo, eliminate l’alluminio e la carta da forno e rotolatelo nello zucchero a velo. Servite il salame di cioccolato a fettine, proprio come fosse un salame vero. Se volete rendere ancora gustoso il vostro salame di cioccolato potete aggiungere delle nocciole tritate o della frutta candita, eliminando il corrispondente peso di biscotti secchi.

Tragedia in A10, TIR investe operai di un cantiere.

Tragico incidente sull'autostrada A10, tra Albisola e Celle Ligure.Un tir ha sbandato investendo due operai al lavoro. Ha sbandato improvvisamente ribaltandosi ed andando ad investire in pieno due operai al lavoro. E’ la ricostruzione del drammatico incidente dove un tir ha travolto ed ucciso i due operai, come reso noto dai vigili del fuoco, al lavoro da ore sul luogo del tragico sinistro.

I due uomini erano impegnati nel cantiere allestito sull’A10 quando improvvisamente il tir ha sbandato: è accaduto nello stesso punto dove soltanto ieri un altro camion era andato a sbattere contro il muro laterale della carreggiata, incendiandosi e bloccando il traffico.


E’ confermato il decesso di due operai. Si tratta di un 34enne di Ovada e di un collega di Asti. Un terzo operaio è stato trasportato d’urgenza al San Martino in elicottero: rimasto incastrato sotto il Tir, avrebbe una gamba amputata. Tutta la squadra proveniva dal basso Piemonte. L’uomo alla guida del camion ed il suo collega, rimasti a loro volta leggermente feriti nella carambola, sono stati portati al San Paolo per le cure del caso; con loro gli agenti della polizia stradale, che dovranno verificare l’esatta dinamica del tragico incidente e le condizioni del conducente al momento dello schianto. Autostrade ha fatto sapere che il cantiere travolto dal Tir “era regolarmente segnalato”. L’autostrada è chiusa tra Savona e Celle Ligure. Ora sono in corso le operazioni di rimozione del camion rovesciato e di recupero dell’auto travolta dal Tir, finita in una scarpata.



Truffe agli anziani:

Le truffe sono un reato odioso perchè, oltre al danno, la vittima viene presa dal senso di colpa di essere caduta nel raggiro. Secondo il ministero dell’Interno, a farne le spese sono sempre più spesso gli anziani, bersaglio facile per i malintenzionati soprattutto quando abitano da soli. Quello delle truffe agli anziani è un fenomeno che già da tempo ha subito un'impennata, tanto che sono ormai centinaia in Italia le truffe agli anziani nelle grandi città e nei piccoli centri. Un problema che ha assunto sempre di più la forma di un allarme sociale. Le cause del perché vere bande specializzate truffaldine si stanno rivolgendo alle fasce di cittadini anziani sono da ricercarsi nei nuovi modelli di vita che la società attuale, purtroppo, impone.I Consigli utili: In casa. Spesso le cronache riportano episodi di criminali che approfittano della buona fede dei cittadini: "Anziana derubata da finto operaio di una società telefonica" "Quattro pensionati truffati da falsi impiegati comunali" "Altre tre persone cadute nella trappola di una banda di truffatori metropolitani". Il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi nelle vostre case può presentarsi in diversi modi. Spesso è una persona distinta, elegante e particolarmente gentile. Dice di essere un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell'INPS, o un addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas,e talvolta un appartenente alle forze dell'ordine.
  In strada: Non fermarti per strada con gli sconosciuti, neppure se sembrano persone distinte e gentili; Non dare ad estranei informazioni sulla tua casa (eventuali dispositivi di sicurezza, casseforti), sulla composizione della tua famiglia (in quanti siete, se vivi da solo) e sulle tue abitudini (orari in cui esci, lunghi periodi di assenza); Percorri strade frequentate e ben illuminate ed evita luoghi bui e deserti, Non sostare in luoghi appartati, nemmeno se sei in compagnia; Non farti accompagnare a casa o alla macchina da persone che conosci poco, anche se si dimostrano gentili e disponibili; Non tenere il portafoglio o il denaro contante in tasche esterne della giacca o della borsa e fai molta attenzione quando ti trovi in luoghi affollati; Quando cammini per strada tieni la borsa vicino al corpo, dal lato opposto allo scorrimento del traffico,
ma lasciala subito nel caso venisse agganciata da uno scippatore; Non tenere la borsa nel cestino della bicicletta o in vista all'interno dell’automobile, soprattutto se hai i finestrini abbassati; Prima di aprire il portone del palazzo dove abiti o la porta di casa, controlla sempre che alle tue spalle non ci sia nessuno sconosciuto; Porta sempre con te un telefono cellulare per le emergenze.

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La verità sulla storia tra Giulia e Simone all'isola.

Giulia è stata al centro dell'attenzione per il suo legame con Simone.La loro vicinanza aveva incuriosito sia i fan che il  fidanzato Diego Dario,infatti il rapporto che si è instaurato in Honduras tra lei e Simone Susinna sembrava non piacere affatto.Diego sembrava estremamente infastidito dalla vicinanza tra la sua fidanzata e il modello Simone.
I due naufraghi per la verità non sembrano aver combinato chissà cosa sull'isola , anzi la loro era solo una tenera amicizia ma questo non aveva impedito ai gossip di circolare.Una volta tornata dall'Honduras è stata la stessa Giulia a fare luce sulla questione.Raccontandosi al giornale Vero TV ,smentendo una qualsivoglia relazione con il naufrago.


E' arrivata l'ora Legale 26 Marzo 2017:

E' arrivata l'ora legale, il consueto cambio dell'orario che, nei paesi dell'Unione europea inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre. Ciò vuol dire che tutti abbiamo dormito un'ora in meno. In compenso stiamo guadagnando un'ora di luce. Il rischio, a parte un po' di sonno in più, è anche quello di alzarsi vedendo aumentati alcuni dolori cronici come il mal di schiena,meno sonno significa infatti meno riposo per i muscoli,e per 3 o 4 giorni si potrebbe accusare "una maggiore sonnolenza al mattino, essere più facilmente irritabili, e provare un po' più di spossatezza.
La storia del cambio dell'ora è lunga e risale addirittura al '700. All'inizio, infatti, l'idea venne a Benjamin Franklin (1706-1790) per motivi di risparmio energetico, ma nessuno gli prestò particolare attenzione in un'epoca in cui l'industrializzazione era ancora agli albori. Andò meglio al britannico William Willet : siamo agli inizi del Novecento e l'industrializzazione del paese fece sì che nel 1916 la Camera dei Comuni diede il via libera all'ora legale che si chiamava British Summer Time. In Italia l'ora legale fu adottata per la prima volta nel 1916.


Non ha mai usato gli occhiali da sole, ora ha un tumore all'occhio.

LONDRA - Vicky Lorimer, una donna britannica di 34 anni, rischia di perdere la vista a un occhio e sta per sottoporsi a un intervento chirurgico. E' convinta che la sua riluttanza a indossare gli occhiali da sole sia all'origine dei suoi problemi. Vicky non ha mai pensato di dover proteggere i suoi occhi dal sole e dai raggi ultravioletti durante le sue vacanze esotiche e ora ha un tumore.
"Non sono mai stata un tipo da occhiali da sole - racconta - Non avevo idea che i raggi Uv potessero danneggiare così l'occhio". Sebbene la maggior parte delle persone sa che guardare direttamente il sole può causare cecità, pochi si rendono conto che l'esposizione indiretta può essere dannosa. A lungo termine, infatti, i raggi UV contribuiscono alla cataratta e alla degenerazione maculare, oltre ad essere un rischio per il cancro della cornea.

Truffa nei parcheggi,ecco l'ultimo stratagemma:

Tutti prima o poi hanno trovato una sorpresa sul parabrezza: Multe,Volantini pubblicitari,bigliettini o banconote.
Le prime tre sicuramente poco gradite,ma una banconota sul parabrezza ,esaudirebbe qualche piccolo desiderio.
Con una bella banconota da 50 o da 100 ci si può concedere un piccolo regalino.

Si tratta di una delle tante tecniche per rubare un auto.I ladri si sa che ne pensano mille.

La tecnica è questa:L'automobilista entrando in auto,accende il motore e dopo si accorge della banconota, che ovviamente è un fac-simile. Se accade questo, il malcapitato scende dall'auto per afferrare la banconota e in quel frangente, il ladro è pronto a saltare in macchina e partire a tutta birra.

Affinché il colpo riesca,è necessario che si verifichino alcune condizioni: Innanzitutto la vittima de essere da sola. Tutto andrebbe a monte se l'automobilista fosse in compagnia. Sta di fatto che questo come altri colpi fanno fede sulla tempestività.
I ladri cercano un varco dove inserirsi e poi il tutto deve avvenire in pochi secondi,bisogna essere sempre vigili , perchè i ladri le pensano davvero tutte.

mercoledì 13 aprile 2016

Le macchie sui tessuti, ecco come toglierle

Come togliere le macchie sui tessuti, una guida eco Rassegniamoci: tutte le macchie richiedono prelavaggio a mano. Se sono piccole e soprattutto ‘fresche’, è sufficiente passare il tessuto sotto l’acqua tiepida e strofinarlo bene con il sapone di marsiglia (quello vero!). Se sono macchie estese, o secche, allora si possono lasciare in ammollo qualche ora (o tutta la notte) con del sapone di marsiglia liquido o del bicarbonato in polvere. Poi, prima di metterle in lavatrice, si strofinano leggermente sotto l’acqua tiepida con il sapone di marsiglia e via. Non è necessario lavare ad alte temperature. Per la maggior parte dei capi è sufficiente fare un buon prelavaggio a mano e poi utilizzare un programma rapido, ecologico, a 30 gradi. Lavare a 90 gradi, è sempre sbagliato, perchè le alte temperature rovinano i capi; si consuma tanta energia con forte impatto sull’ambiente (e sul portafoglio). Bicarbonato ed aceto sono due ottimi alleati ecologici. Non sempre è necessario affidarsi ai detersivi e agli ammorbidenti per avere un ottimo bucato. Se si vuole risparmiare, e nello stesso tempo fare del bene all’ambiente, si possono utilizzare anche prodotti inaspettatamente efficaci. bicarbonato Bicarbonato: 1 cucchiaio (25gr) di Bicarbonato messo nella vaschetta insieme al detersivo liquido (magari eco) , funziona da anticalcare e toglie i cattivi odori della biancheria (odore di sudore, odori residui…). Periodicamente, versando nella vaschetta del detersivo ½ tazza (150gr) di Bicarbonato, e lanciando un lavaggio a vuoto, si migliorano le prestazioni della lavatrice e la si mantiene correttamente. aceto di sidro Aceto: l’aceto, aggiunto nella vaschetta dell’ammorbidente (100ml), può essere facilmente usato al suo posto, perchè lascia i capi profumatissimi (esalta il profumo del detersivo) e morbidissimi. Inoltre aiuta a ‘fissare’ i colori, impedendo ai capi di sbiadire e rovinarsi troppo in fretta, fungendo anche da anticalcare naturale. Tenete in considerazione anche i detersivi alla spina che ormai si trovano un po’ dappertutto e ricordatevi che le confezioni vuote dei detersivi si riciclano sempre puliti negli appositi contenitori della plastica, oppure si trasformano in giochi per bambini o in comodi contenitori. Come togliere le macchie più difficili. Consigli generali Leggere sempre attentamente le etichette con i simboli di lavaggio Prima di fare qualsiasi trattamento sui capi colorati, fare una prova di smacchiatura in un angolo nascosto del tessuto Cercate di non lasciar invecchiare le macchie e trattarle subito Stendere all’ombra i capi smacchiati, per evitare la formazione di aloni Con macchie già penetrate nel tessuto, occorre smacchiare mettendo sotto i tessuti un panno assorbente (garza, ovatta, fazzoletto) su cui si depositeranno i residui rimossi dallo smacchiatore. Smacchiare in breve…. Acquerelli: smacchiare con un panno imbevuto di acqua e ammoniaca (1 parte di ammoniaca per 8 di acqua) Biro: tamponare con con un panno imbevuto di alcol puro, mettendo un panno assorbente sotto il tessuto Cioccolata: su cotone e lino basta smacchiare con acqua tiepida; su lana e seta, occorre tamponare con acqua e ammoniaca (1 parte di ammoniaca per 8 di acqua) Colla vinilica: mettere in ammollo con detersivo neutro e lavare in modo delicato Erba: su lana, smacchiare con una soluzione di acqua calda, alcol e ammoniaca (nelle proporzioni 3/2/1) e poi sciacquare con acqua e aceto Fango: lasciare asciugare e spazzolare con una spazzola a setole morbide Frutta: su cotone, smacchiare con acqua e alcune gocce di ammoniaca; su lana, tamponare con un panno imbevuto di aceto o succo di limone Gelato: smacchiare tamponando con un panno imbevuto di con alcol puro Gomma da masticare: Il re dei rimedi naturali? Indurire la gomma passandovi sopra un cubetto di ghiaccio. Quando la gomma è secca, si stacca con le dita Pomodoro: lavare con acqua e cospargere di borotalco Ruggine: smacchiare con una soluzione di succo di limone e sale fino, per poi sciacquare con con acqua fredda Smalto per unghie: appoggiare la macchia su un foglio di carta assorbente e bagnare con poco solvente per unghie (acetone) non oleoso Tè: sciacquare con acqua e succo di limone Bitume, catrame o nafta: ammorbidire col burro e poi tamponare con trielina o benzina Fuliggine:su cotone, lana, seta, cotone e sintetici; rimuovere lo strato cospargendolo di sale fino e scuotere il tessuto dopo pochi minuti. Tamponare con trielina e lavare come di consueto Sudore: su cotone, seta, viscosa e sintetici con colori resistenti, tampona con acqua ossigenata e lava alla temperatura piu’ alta indicata sull’etichetta. Sulla lana, se la macchia e’ molto evidente, metti in ammollo in acqua fredda addizionata con aceto bianco e poi lava come al solito Deodorante o profumo: su cotone, lana, seta, viscosa e sintetici, tamponare le macchie con un batuffolo imbevuto con qualche goccia di acqua ossigenata a 12 volumi, quindi lavare in acqua fredda e aceto Vomito: su cotone, lana, seta, viscosa e sintetici, trattare subito con acqua fredda, poi con una soluzione di acqua (4 cucchiai) e ammoniaca (1 cucchiaio), quindi lavare come di consueto. N.B.: Fate buon uso dell’ammoniaca: si tratta pur sempre di una sostanza irritante, tossica per inalazione ed altamente inquinante. Lo stesso vale per la trielina e per la benzina Le macchie più nel dettaglio… macchie di caffè CAFFE’: sui tessuti di lino e di cotone basta utilizzare acqua bollente in quantità, a differenza della seta e della lana che ha bisogno di un aiuto con il sapone di Marsiglia, sfregandolo sulla macchia e poi risciacquato con abbondante acqua calda. E’ bene trattare prontamente la macchia, detergendola prima possibile con acqua gassata. Se le macchie sono vecchie e fanno difficoltà ad andar via si possono tamponare con una leggera dose di alcool. Per le macchie più impegnative sulla lana o sulla seta si scioglie un tuorlo d’uovo nell’alcol e con un batuffolo imbevuto della miscela si strofina la macchia. E’ un ottimo rimedio naturale. Leggi anche: 10 modi creativi per utilizzare il caffè CIOCCOLATA: per la lana, la seta, il lino colorato e il cotone bisogna diluire un po’ di ammoniaca in acqua e immergervi la parte, per il cotone e il lino bianco invece si insapona con acqua fredda e varechina. GRASSO: per tutti i tessuti come la lana, la seta, il cotone, i l lino colorato e i tessuti sintetici il grasso si può togliere con facilità mettendoci subito del borotalco o anche del lievito in polvere. Aspettare almeno un’ora e poi spolverare la parte e sciacquare abbondantemente passando prima del sapone di Marsiglia a secco sulla parte e poi acqua ben calda. Un ultimo consiglio molto utilizzato attualmente: strofinare la macchia a secco con il sapone per i piatti, meglio se ecologico. Poi lavare con acqua ben calda. BURRO E OLIO: su cotone, lana, seta o viscosa, tamponare subito con carta assorbente, cospargere abbondantemente di talco, attendere qualche minuto che il talco assorba l’umido della macchia e spazzolare. Se la macchia persiste, allora bisogna agire con trielina o benzina. Per i capi sintetici invece, bisogna procedere subito al lavaggio can acqua e sapone. muffa MUFFA: le macchie di muffa si togono facilmente utilizzando latte bollente, immergendovi la parte fino al totale raffreddamento del liquido. Lasciare asciugare al sole il tessuto, poi procedere con il lavaggio. Oppure su tessuti bianchi o con colori resistenti, tampona con candeggina tradizionale o con acqua ossigenata diluita e poi risciacqua. Sui tesuti colorati invece, puoi tamponare con un po’ di succo di limone e poi sciacquare. CERA: si fa in modo che la cera solidifichi, poi con un cucchiaio si elimina quanto è possibile stando attenti a non intaccare il tessuto. Poi si poggia il tessuto fra due fogli di carta assorbente e si stira spostando la carta man mano che la cera vi si attacca. A fine lavorazione si strofina la macchia d’unto con un batuffolo imbevuto d’alcool e si procede a lavare. INCHIOSTRO: bisogna intervenire subito sulla macchia con succo di limone e sale, facendo assorbire l’inchiostro dal sale e poi risciacquare. Ripetere più volte fino a quando la macchia non scompare. Altra scuola di pensiero vuole che si strofini prima la macchia con il latte e poi con il succo di limone. Effettuare più volte fino a togliere tutta la colorazione e poi lavare. Oppure, ancora, mettere un foglio di carta assorbente sotto il tessuto e tamponare con alcool puro. Sui sintetici invece tampona con acqua e succo di limone e poi lava subito per eliminare aloni eventuali. FANGO: conviene far seccare il fango sul tessuto, poi scuotere la parte e spolverarla, a questo punto si può pulire con acqua e aceto. Basta un cucchiaio per circa 200 ml d’acqua. E poi passare al lavaggio con acqua calda. NICOTINA: utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto con acqua ossigenata. Strofinare la parte fino a togliere tutto l’alone. Procedere con il lavaggio con acqua calda e sapone di Marsiglia SANGUE: sciacquare subito con acqua fredda strofinando bene la parte. Per i cotoni : provare a fare una pasta con amido in polvere diluito con acqua. Applicare sulla parte e aspettare che asciughi. A questo punto spazzolare e lavare ad acqua fredda. C’è chi invece mette la parte in ammollo con acqua fredda e ammoniaca. Poi lavare abbondantemente la parte. macchie di vernice PITTURA COLORI AD OLIO E VERNICI: per smacchiare la prima regola è intervenire immediatamente perché queste macchie, se lasciate indurire, diventano quasi impossibili da eliminare. Se il tessuto è lavabile e la macchia molto fresca, in genere per eliminarla bastano una buona dose di detersivo liquido o di sapone da bucato, una buona strofinata e una abbondante sciacquata. Nel caso la pittura si fosse già indurita o le macchie fossero particolarmente tenaci, sfregate la parte macchiata con un tampone imbevuto di trementina o di altro solvente, quindi, mentre è ancora umida, imbevetela di detersivo liquido e immergetela in acqua caldissima lasciando agire tutta la notte. Poi lavate tutto il capo normalmente sciacquate e nel caso fosse necessario ripetete l’operazione. VINO ROSSO: le tovaglie sono sempre tempestate di macchie di vino che non se ne vanno. Le nonne per le macchie sulla lana, la seta, il cotone e il lino lavavano la parte con il vino bianco. Oppure si passa del sale fino sulla parte macchiata e si fa assorbire, poi si lava con acqua ben calda. Oppure si pretratta con acqua e sapone liquido (possibilmente per capi colorati) e se rimangono degli aloni sul bianco, tampona con candeggina e risciacqua. UOVO: le macchie di uovo non son facilissime da mandare via, magari ci vorranno come per le macchie di ruggine più lavaggi. Comunque per tutti i tessuti è indicato immergere la parte macchiata in acqua fredda poi procedere con una saponatura diretta con il sapone di Marsiglia. Dopo una buona strofinata con il bruschino di saggina, passare ancora acqua fredda e controllare che la macchia sia andata via altrimenti ripetere le operazioni. biancheria ingiallita BIANCHERIA INGIALLITA: come sbiancare la biancheria ingiallita: immergere la biancheria nel latte, tenercela per almeno un paio d’ore poi far asciugare il tutto al sole. Di seguito lavarla con sapone di Marsiglia. Oppure, sul cotone, agire con del succo di limone bollente e poi lavare ad una temperatura alta. Su lana, seta, viscosa e sintetici, usare una soluzione di un cucchiaio di acqua ossigenata in sei di acqua. CATRAME: qui sono necessari metodi forti. Per il catrame bisogna intervenire con benzina o trielina, strofinando la parte con un batuffolo imbevuto con uno dei due prodotti. Se la macchia è sulla pelle basta utilizzare del cotone imbevuto in olio asportando così l’ultuosità. ESCREMENTI: dove possibile lava in lavatrice alla più alta temperatura consentita dal capo e se si tratta di un capo di cotone bianco puoi ricorrere all’uso della candeggina tradizionale. * Su lana, seta e sintetici bianche usa acqua ossigenata o ricorri a preparati sbiancanti specifici in commercio e quindi risciacqua tutto il capo. * Su tessuti colorati usa acqua e aceto di vino bianco e se la macchia persiste passa con del sapone di marsiglia e risciacqua. * Per le macchie di escrementi di volatili elimina l’eccesso con la lama di un coltello e quindi strofina con acqua e aceto o acqua e …. il re dei rimedi naturali: il sapone di marsiglia…. e risciacqua. LUCIDO DA SCARPE: su cotone, lana seta e viscosa si può smacchiare con benzina o trielina e tamponare con carta assorbente. Su sintetici usare solo acqua e sapone. COLLA: su cotone, lana, seta, viscosa e sintetici, dipende dal tipo di colla: * La colla vinilica si elimina con acqua tiepida: eventualmente se la macchia è secca bagnala con alcool etilico. * Gli attaccatutto trasparenti si eliminano con solventi per unghie incolore o acetone. In questo caso fai attenzione al tipo di tessuto da trattare e fai eventualmente una prova in una parte nascosta del capo per quanto riguarda la tenuta del colore. * Le colle gialle si lasciano seccare e poi si strappano cercando di fare attenzione a non rovinare il tessuto. * Per le super colle utilizza solventi specifici che si possono trovare in negozi di bricolage. Stai attento, anche in questo caso, alla compatibilità con il tessuto e fai una verifica su una parte nascosta. CIOCCOLATO SOLIDO O LIQUIDO, SALSA, LUCIDO DA SCARPE SUI TAPPETI 1. Tamponate l’eccesso di umidità. Passate sulla macchia una spugna imbevuta d’acqua tiepida, togliendo il più possibile del liquido versato. 2. Sciogliete una tazzina di Shampoo per tappeti privo di sapone o detersivo in quattro tazzine d’acqua tiepida e sfregate bene la zona macchiata. 3. Sciacquare accuratamente con acqua pulita tiepida. Tamponate asciugando completamente. macchie sui tappeti CERA, UNTO, BURRO, GRASSO SUI TAPPETI: togliere quanto più possibile della sostanza unta adoperando un coltello non tagliente o una spazzola. Per smacchiare seguire i seguenti passi: 1. Ricoprire la zona macchiata con carta da imballaggio o con carta assorbente bianca e col ferro da stiro caldo (temperatura media) pressare delicatamente la carta. 2. La carta assorbirà l’unto e si può ripetere l’operazione secondo la quantità dell’unto. 3. Sciogliere due cucchiai da thé di detersivo non alcalino in due cucchiai da tavola di aceto bianco e mezzo litro d’acqua tiepida. 4. Versare la miscela preparata sulla macchia. Sciacquare con acqua pulita calda. 5. Asciugare passando su tutta la zona inumidita l’asciugacapelli a temperatura minima.